zirkzee o raspadori? o entrambi?
la roma produce gioco ma non finalizza: chi tra zirkzee e raspadori avrà il difficile compito di trascinare i giallorossi nelle vette della classifica? e se fossero entrambi?
l'inizio della sessione invernale del calciomercato si avvicina e le squadre di serie a sono ampiamente dentro le trattative per mettere a segno i primi colpi.
una tra quelle che dovrà essere piú attiva è la roma.
in gergo, il calciomercato di gennaio si chiama "di riparazione", espressione che non puó che essere piú corrette nel caso dei giallorossi: in estate si è scelto di puntare sulla batteria di prime punte dovbyk-ferguson, decisione che a 4 mesi dall'inizio del campionato è ormai definitivamente considerata sbagliata.
pochi goal (in serie a 2 per l'ucraino, 1 per l'irlandese), prestazioni non convincenti nemmeno nella partecipazione al gioco di gasperini e spesso scarse attitudini al sacrificio hanno portato la dirigenza giallorossa a lavorare su alternative che possano da subito essere in grado di dare una sterzata alle capacità finalizzative dei capitolini.
da quello che abbiamo scritto, sembra che la roma abbia bisogno di un bomber, di un classico centravanti d'area di rigore che la butta dentro.
ma allora perché i due nomi piú caldi sono joshua zirkzee (13 goal in 57 presenze in serie a) e giacomo raspadori (31 goal in 165 presenze in serie a), non certo dei bomber di razza?
lo possiamo vedere dal dato degli expected goals dei due centravanti della roma: dovbyk 1.9 e ferguson 1.4, ovvero per le occasioni avute dovbyk ha segnato il giusto numero di goal e ferguson praticamente pure, il che significa che non hanno avuto occasioni clamorose che hanno sbagliato, ma (e forse ancor peggio) non ne hanno creato per se stessi ma nemmeno per gli altri: i compagni di reparto sono addirittura in debito di occasioni, avendo segnato piú di quanto statisticamente previsto (su tutti il dato di soulè, 4 goal per 2.2 di expected goals).
i due aspiranti "bomber" della roma sono invece i prototipi degli attaccanti che segnano (il sufficiente) ma soprattutto fanno segnare, direttamente con assist grazie alla loro capacità di lettura del gioco, aprendo gli spazi per gli inserimenti dei compagni di reparto o con le abilità tecniche di giocare nello stretto.
l'olandese e l'attuale attaccante dell'atletico madrid sono simili in questo ma nello stesso tempo potrebbero anche coesistere, considerata la loro esperienza nel giocare anche a supporto di prime punte. alla roma farebbero certamente comodo entrambi: vedremo se le richiesta di ingaggi e spese di prestito (queste le formule pensate soprattutto per il recente e oneroso trasferimento di entrambi nelle loro attuali squadre) consentiranno di puntare su entrambi o se la poltrona di n.9 giallorosso sarà soltanto per uno.



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